Trasformazione

“Dagli Inferi” non va inteso come se si dovesse discen­dere in chi sa quale oscurità. E’ semplicemente un processo di fuga, di traslazioni, rimozioni, da interrompere. Noi vi­viamo incalzati dalla paura. Paura di noi stessi. Paura di non riuscire. Paura di non apparire. Paura di non essere accetti. Paura di non essere amati. Queste paure, tra le svariate paure che serpeggiano nel cuore umano, hanno un’unica radice: la morte!

  1. Benedetto, per attuare la sua visione antropologica dell’uomo, usa un suo schema, ma dice la stessa cosa:
  2. a) istituisce una “schola”, una comunità di fratelli e in essa un “Abbas”.
  3. b) una costante esortazione ad “Ascoltare” per poter cambiare direzione alla propria vita emotiva e spirituale per lasciar crescere la persona creata sull’identità del Signore Gesù.
  4. c) l’impegno sincero, diuturno e perseverante (la stabi­litas nella conversatio e nella conversione), per cooperare con lo Spirito alla “trasfigurazione” del nostro essere.
  5. d) Impegno e cooperazione, che richiedono conoscenza di sé e rinuncia alla “voluntas propria”, in termini psicolo­gici, rinuncia al proprio Io.


 


 

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Dagli inferi alla

Per un cammino di crescita battesimale

Nella nostra esposizione antropologica di tutti questi anni, l’uomo è stato considerato quale persona creata ad immagine di Dio, cioè di Cristo Gesù, vero uomo e vero Dio. Per cogliere questo aspetto dell’antropologia cristiana e perché essa diventi realtà vissuta  è necessario enucleare, (sebbene in modo sintetico), tutti gli elementi operanti in essa, le sue potenzialità, positive e negative, le sue esigenze concrete, imposte dalla vita.

Poiché questo lavoro è una sintesi, possiamo ridurre, in modo schematico, gli elementi essenziali a quattro:

  1. a) la conoscenza di sé, come persona, è donata e gui­data dal Vangelo e dallo Spirito Santo.
  2. b) il Vangelo e lo Spirito Santo, tuttavia, possono, (e di fatto questa è la norma), essere interpretati in modo assai soggettivo e anche negativo. Quindi, la necessità della Chiesa, della comunità. Chiesa e Comunità vanno intese nella globalità: gli Apostoli, i Santi Padri, la Tradizione vi­vente e soprattutto la Liturgia, nella quale la Chiesa esprime se stessa, come “educatrice”, mediante la sua fede e la sua preghiera. E nella misura che noi entriamo nella retta fede, il Signore, mediante il suo Spirito, opera quanto annuncia la sua Chiesa.
  3. c) per acquisire veramente una relativa conoscenza di sé, è necessaria la “puritas cordis”, dalla quale emerga “l’uomo nuovo” creato da Dio in santità e giustizia, è necessaria una cono­scenza dell’uomo segnato dal peccato. E in questo ci può essere di aiuto la psicologia del profondo, che riassumo con il termine: S. Freud.

 

 

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