Liturgia e Antropologia

Questo libro non è uno dei tanti, sulla Liturgia con il quale si può cercare una spiegazione, qualche spunto per riflettere, capire la teologia della Liturgia.

Anche se il canovaccio e il linguaggio potrebbe indurre a pensarlo, questo libro non è un commento teologico o esegetico alla Costituzione sulla Liturgia che il Concilio Vaticano II ha dato alla Chiesa.
Siccome si parla dei sacramenti dell’iniziazione cristiana – Battesimo, Cresima e Eucaristia – si potrebbe supporre che ivi sia contenuta una spiegazione di tali sacramenti.
Il titolo, poi, potrebbe indurre…


 

 

 


 

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Descrizione

La Liturgia è antropologia, poiché mediante essa il Signore opera nell’uomo, creato a sua immagine e somiglianza, una nuova creazione: “O Dio, che in modo mirabile ci hai creati a tua immagine, e in modo più mirabile ci hai rinnovati e
redenti, fa’ che possiamo condividere la vita divina del tuo Figlio, che oggi ha voluto assumere la nostra natura umana”.

Una tale rigenerazione antropologica avviene nella Santa Chiesa, soprattutto mediante l’Eucarestia e tutta la Santa Liturgia; da qui possiamo trarre vitalità, gioia, forza, per conoscere, gustare, sperimentare e testimoniare il dono di essere Figli di Dio, perché Figli della Risurrezione: “O Padre, che in questo giorno, per mezzo del tuo unico Figlio, hai vinto la morte e ci hai aperto il passaggio alla vita eterna, concedi a noi, che celebriamo la Pasqua di risurrezione di essere rinnovati nel tuo Spirito per rinascere nella luce del Signore risorto “Cosi rinnovati, possiamo vivere, secondo lo Spirito, la nostra vita cristiana e divina, incontrare Gesù Signore ed amare Dio Padre.

I vescovi italiani, nei loro orientamenti pastorali (in “Comunicare il Vangelo…”), affermano: “Assolutamente centrale sarà approfondire il senso
della Liturgia, della celebrazione comunitaria attorno alla mensa della Parola e dell’Eucarestia, del cammino di fede costituito dall’Anno Liturgico. La Chiesa deve sempre ricordare l’antico adagio, secondo cui e la “lex orandi” a stabilire
la “lex credendi”: la fonte della nostra fede e la preghiera comune della Chiesa. Nonostante i tanti benefici apportati dalla riforma liturgica del Concilio Vaticano II, spesso uno dei problemi più difficili oggi è proprio la trasmissione
del vero senso della Liturgia cristiana.

Pare, talvolta, che l’evento sacramentale non venga colto, Di qui l’urgenza di esplicitate la rilevanza della Liturgia quale luogo educativo e rivelativo. Serve una liturgia insieme seria, semplice e bella, che sia veicolo del mistero, rimanendo al tempo stesso intelligibile, capace di narrare la perenne alleanza di Dio con gli uomini”. con ogni cuore umano nell’Amore, in Cristo Gesù e nello Spirito Santo.

In questo libro, è evidenziata l’importanza delle “Preghiere della Chiesa”. messe in nota. Lo stesso testo è inteso come un aiuto per comprendere e far proprie queste “Preghiere”. per alimentare con esse la retta fede e la conseguente preghiera personale e comunitaria.

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